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    Current_ Tv Italy: note a margine

    http://www.lisp.formazione.unimib.it/numediabios/?p=27
    7 days ago in nuMedia BiOs - Osservatorio Nuovi Media - Bicocca · No authority yet

    Current_ Tv è arrivata in Italia, presentata direttamente da Al Gore, suo fondatore. Completo blu scuro, camicia azzurra e cravatta regimental, giù a scendere fino ad un paio di stivali texani. Sorriso ammaliante, grande presenza sul palco e sicurezza nei gesti, per colui che aveva il compito di presentare le potenzialità della propria creazione al primo paese non anglofono - il nostro - in cui Current Tv viene esportata. Le presentazioni ufficiali si sono divise ieri tra due eventi, entrambi organizzati a Roma. Prima una conferenza riservata ai giornalisti, svoltasi in mattinata presso l’Ara Pacis, e poi un incontro aperto ai blogger nel primo pomeriggio al teatro Ambra Jovinelli, con relativa diretta televisiva su Sky Tg 24. Sul palco, insieme al Premio Nobel, figuravano i “nostri” Marco Montemagno (giornalista di Sky Tg 24 e Ad di Blogosfere) e Tommaso Tessarolo (direttore di Current Italia). La partecipazione a questo secondo incontro ha favorito interessanti spunti di discussione, già ripresi da numerosi blogger presenti all’evento tra cui segnaliamo i post di Mafe de Baggis, Stefano Vitta, Giovanni Barbieri, Alessio Jacona. Le note a margine non possono dunque che essere riflessioni sulla valenza dell’iniziativa e sugli scenari a breve-medio termine che l’arrivo di Current Tv in Italia aprirà. Si parla spesso di web 2.0, di UGC (user generated contents), e si finisce ancor più spesso a visionare slide e filmati che ritraggono combinazioni amatoriali di Mentos + Diet Coke. Interessante, certo. Divertente, anche, per un fenomeno da analizzare senza quel piglio così snob di parte dell’accademia nostrana. I presupposti di Current sono seri. Qui si vuole esportare la democrazia, non certo invadendo paesi apparentemente ostili, bensì proponendo una valida alternativa - democratica, orizzontale, partecipata - al flusso mainstream della televisione generalista. Il modello di Current negli States ha funzionato, avrebbe potuto funzionare certo meglio se è vero che - come ha tenuto a precisare Al Gore - l’invasione dell’Iraq è stata dettata anche dalla poca informazione messa a disposizione dei cittadini americani. Vero in parte, superficiale per lo più, un po’ demotivante se a dirlo non è certo il miglior amico di George W. Bush. “Quando l’informazione è nelle mani di pochi la democrazia ne soffre”. Verissimo mister Gore, ma ora cosa accadrà in Italia? Sky, Berlusconi, la stampa tradizionale, come accoglieranno - si chiedono i blogger - questa ventata di novità? “Noi non chineremo la testa di fronte a nessuno, fosse Stato o multinazionale” sentenzia Al Gore, “perché è meglio fallire che abbassare il capo di fronte alle imposizioni di un potere economico o politico”. Ma Current Tv cos’è in realtà? E’ un ibrido tra web e tv, ma sarebbe certo riduttivo etichettarla come “Web Tv”. Il suo scopo è nobile: non prendere semplicemente contenuti e informazioni dalla Tv prima di riversarli sul web. No di certo, con Current le notizie e i contenuti provengono dall’individuo, senza filtri, senza intermediazioni. Ma Current è sopra ogni altra cosa un format, che come tale può essere replicato in altri paesi e integrato con abitudini culturali e sociali del contesto in cui viene esportato. Sarà dunque estremamente interessante analizzare il modo in cui questo format si integrerà con la cultura e la società italiana. Cultura e società - le nostre - ancora troppo generaliste, ancora troppo poco aperte alle conversazioni che vengono dal basso, ancora troppo poco inclini a raccogliere i contenuti degli utenti, quando i contenuti pretendono di essere qualcosa di più delle riprese vacanziere girate con il telefonino. Current è un format. Sarà interessante studiare la replicabilità di questo format, sperando che, come spesso accade con i format televisivi, non si senta il bisogno di cambiare “conduttore” o, ancora peggio, di terminare le trasmissioni. In bocca al lupo Current Tv! Photo credits: Simone Brunozzi Al Gore presenta Current a Roma - video Blogosfere n 1 Al Gore presenta Current a Roma - video Blogosfere n 2

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    Dagli UGC ai VC2: Current arriva in Italia

    http://www.lafra.it/2008/05/09/dagli-ugc-ai-vc2-current-arri...
    7 days ago in Simply my Blog · Authority: 53

    Ieri sono andata anch’io a Roma per “incontrare” Al Gore all’evento di lancio della sua Current TV in Italia. Dico anch’io perchè sono stati davvero tantissimi i blogger che si sono presentati fuori dal Teatro Ambra Jovinelli dalle 13:30 in poi per accreditarsi. E tantissimi sono i post / foto / video già pubblicati in rete da parte di coloro che hanno partecipato. Mi servirò di estratti di qualcuno per raccontare il mio "punto di vista" sull’evento (così nel frattempo vi segnalo qualche risorsa interessante per approfondire l’argomento con altri punti di vista). Perchè tanto buzz? Forse è meglio fare una piccola premessa partendo dal principio: Cos’è Current? Sintetizzo il trafiletto "su Current" presente nel comunicato stampa: Current è il primo canale che integra pienamente televisione e internet in una piattaforma attiva 24 ore su 24 […] unendo il giornalismo alla partecipazione dello spettatore; si rivolge ai giovani adulti ed è attualmente visibile negli Stati Uniti e in Inghilterra in oltre 51 milioni di case […] …integra pienamente televisione e internet… Current è un canale televisivo con un suo palinsesto e un sito internet. …unendo il giornalismo alla partecipazione dello spettatore… il 30% circa del palinsesto sarà costituito da filmati creati dagli utenti e caricati nel sito di Current. In più i filmati trasmessi in televisione, che Current chiama POD, saranno decisi sulla base delle votazioni espresse dagli utenti sempre sul sito internet. …si rivolge ai giovani adulti… è un target di persone dai 18 ai 34 anni definito in questo modo per esaltarne la maturità che spesso non viene riconosciuta, soprattutto nella fascia più giovane. …e con l’aggiunta del canale 130 di Sky Italia… Current ha stretto un accordo con Sky che trasmetterà il palinsesto in un canale dedicato. Credo che a questo punto la risposta alla domanda l’avrete già trovata da soli: non siamo di fronte ad una nuova web tv o ad un clone di YouTube, ma ad un nuovo modo di fare televisione che cerca di coniugare l’autenticità degli user-generated contents, con la qualità e la continuità di una produzione televisiva. Proprio per questo motivo non si è mai parlato di UGC bensì di VC2 (il 2 in realtà è alla seconda) ossia di Viewer-Created Contents, ossia i video creati dagli spettatori creati in modo da mostrare il proprio singolare punto di vista. [stefano vitta] come mi ha sottolineato Tommaso, il primo obiettivo di Current non sarà solo quello di offrire spazio e tools, ma di permettere agli utenti di usare tali strumenti con perizia. Ne è un esempio l’area training (link quella in inglese visto che quella italiana è “in arrivo”) dove trovare veri e propri manuali per creare al meglio i propri video e risorse come librerie musicali libere da vincoli di copyright A questo proposito aggiungo che nella cartella stampa consegnata ai blogger era presente anche un documento intitolato "Sviluppo e Realizzazione dei Pod - le cose da sapere prima di cimentarsi". [orazio tassone] Saranno evitati i soliti gattini e video amatoriali di bassa qualità (almeno questa è la promessa) Al Gore ha sottolineato come in molti riconoscano la presenza in Current di contenuti video di qualità. La qualità è quindi sempre di più un requisito indispensabile per far emergere un contenuto autoprodotto e lo user-generated content in quanto tale non è più così appealing come un tempo, ma su questo tornerò magari più avanti. Perchè Al Gore? Current TV per chi non lo sapesse è un’emittente televisiva indipendente guidata dall’ex vice presidente USA Al Gore e dall’imprenditore Joel Hyatt. La TV andò in onda per la prima volta a mezzanotte del 1 agosto 2005. Una seconda rete, attiva nel Regno Unito e in Irlanda è operativa da marzo 2007 tramite la piattaforma Virgin Media (tratto da Wikipedia, che è stato già aggiornato con la novità del lancio in Italia). Al Gore crede fermamente che Current sia una manifestazione di democrazia, valore in cui crede molto e che ha ripetuto più volte nella giornata di ieri. [isayblog] Parla di libertà, Al Gore, di democrazia, pluralismo, di nuova chance. Queste le parole che ritornano, quasi come un’ossessione. Un’ossessione cui tutti i presenti in sala sembrerebbero volerci credere. [ecoblog] Current è stata fatta per dare respiro alla democrazia. Se sempre più persone si informano, diventeranno una maggioranza, e i governi dovranno poi tenerne conto Perchè l’Italia? Al Gore sostiene che l’Italia sia un paese con una grande tradizione creativa, soprattutto nel campo cinematografico, e che ci sono talenti inespressi. Perchè Sky? Ce lo spiega Al: [tvblog] Ringrazio Sky per l’apertura che ha dimostrato nei nostri confronti. Nelle trattative che abbiamo avuto con Sky per Current non c’è mai stato nessun tentativo di controllarci. E io non ho nessun filo che lega i miei movimenti. Manderemo in onda tutto quello che riterremo giusto, non subiremo condizionamenti da governi o corporation. Nessuno ci impedirà di mandare in onda qualche cosa che abbiamo deciso di trasmettere. E poi è meglio fare bancarotta e chiudere piuttosto che piegare la schiena Personalmente ho trovato questa uscita sulla bancarotta un po’ eccessiva, però bisogna riconoscere che Al è pur sempre un politico (anche se "ex") americano. Perchè i Blogger? Le organizzatirici dell’evento forse se lo stanno ancora chiedendo, non siamo affatto un pubblico facile, ma l’idea era ovviamente quello di colpire quel target di utenti che da un parte possono partecipare attivamente attraverso la produzione dei contenuti dall’altra possono segnalare Current ad altri utenti e invogliarli a vederla e a votare i POD sul sito internet. Come ha spiegato Al Gore l’obiettivo di Current è quello di migliorare continuamente la qualità dei propri contenuti e l’aumento della qualità è proporzionale all’aumento dell’utenza/audience. Per non parlare ovviamente della visibilità mediatica che la blogosfera è stata in grado di generare attorno all’evento, prima, dopo e durante! Perchè i Giovani Adulti? Come vi dicevo prima il target a cui si rivolge Current è quello dei Giovani Adulti 18-34 anni. Molto sensata la domanda di Kay Rush in merito alla fascia di età stabilita: "E noi?". Oggi Kay ha ripreso l’argomento sul suo blog: L’aspetto che mi ha lasciato più perplesso è stato quello del limite d’età a chi può inserire materiali […] Voglio dire, una TV libera però indirizzata solo alle persone tra 18-34? Prima di tutto, non mi piacciono i limiti in internet, poi, quella fascia d’età significa una cosa negli Stati Uniti ed un’altra qui in Italia. Negli States, una persona esce di casa a 18 anni ed è già un adulto in tutti sensi. Lo sappiamo che in Italia non è così, voglio dire, 18-34 in America è come 30-44 qui. Comunque, ripeto, sono contraria a questi limiti inutili. Lui ha risposto che non era un vero limite, che era solo per creare qualcosa per i giovani, bla bla bla però alla fine, è così: una televisione in internet creata e gestita da gente over 34 (anche Tommaso Tessarolo, che è il direttore di Current TV Italia ne ha 35) per ragazzi tra i 18 - 34. Mah Sono d’accordo con lei. Perchè Robin Good è rimasto fuori ad aspettare? Non era d’accordo con la modalità scelta per porre le domande ad Al Gore. Le domande sono state poste nei giorni precedenti sul sito di Current. Le 15 più votate sono state quelle poste ieri, quindi viene reso merito al fatto che le domande venivano poste dagli utenti e scelte dagli utenti ma non che non ci fosse la possibilità di fare domande davvero "live", senza che Al Gore avesse la possibilità di conoscerle prima dell’evento e di prepararsi le risposte. Forse la protesta di Robin Good è servita perchè esaurite le 15 domande è stato possibile farne altre. Perchè Kay ha parlato degli stivali di Al? Ve lo lascio immaginare Si va beh, bella cronaca, ma tu cosa ne pensi? Me lo ha chiesto anche Erasmo Catavolo di roma-citta.it fuori dal teatro. Vi mostro il video (mi scuso se ad un certo punto si vede visibilmente che sto masticando una cicca… ) Sono sempre più convinta che io non sia fatta per la videocamera. Molto meglio le mie adorate foto faccioni: con giovy e stefano (autore e coautore del live blogging) con i googlisti con mr prestigio con nicola con vincenzo con Lele Tutte le altre foto fatte le trovate su Flickr. Vi lascio con questa foto delle mani di GIovy sulla tastiera del suo Asus EEE PC (lo voglio) durante il liveblogging.

  • Photo of MicheleColitti

    Il dopo Al Gore

    http://palinsesto.wordpress.com/2008/05/09/il-dopo-al-gore/

    Mi scuso sin da subito se questo post sarà più lungo del solito, ma ho la necessità impellente di parlare di molte cose. Prima di raccontare cosa ha significato per me partecipare ad un evento così importante, vorrei soffermarmi su quelle che sono state le reazioni di altri blogger: stamattina, sul presto, ho fatto il mio solito giro di blog per leggere le sensazioni espresse da altre persone che erano presenti (o hanno guardato la diretta), ieri 8 maggio 2008, al teatro Ambra Jovinelli per il lancio della versione italiana di Current Tv (su Sky Italia canale 130). Il coro è stato unanime (o quasi). Che palle, che barba che noia, Al Gore (nella foto a sinistra) è un fantoccione, le domande erano scontate, Current è un’utopia, tutto il resto è noia, maledetta noia… Ah quello ha il posto riservato, lo hanno messo in prima fila, le domande erano preparate, non c’è stata conversazione e così via… Ma, dico io, si sta parlando finalmente di democratizzazione dei media, di partecipazione dal basso, temi caldissimi nella blogosfera, e invece di concentrarci per rendere migliore l’evento, si continua a polemizzare anche su aspetti marginali? Certo, tutto è migliorabile, ma è stato un incontro con blogger e internauti? C’era mai stato qualcosa del genere (di tale portata)? E allora basta con la “barcamperizzazione” ad ogni costo. I barcamp sono un bellissimo esempio di conversazione tra blogger e non, ma non sempre bisogna ricorrere a questa formula per poter parlare di partecipazione. Ho trovato molti commenti inopportuni, a tratti ostili e sinceramente non so trovare una spiegazione. Forse le mie parole sono dettate da un entusiasmo sinonimo di inesperienza (in fondo è solo un anno che ho un blog), ma io non sono andato a Roma (tra l’altro era la seconda volta che indossavo una giacca ) con la lente d’ingrandimento nel taschino. Non sono andato per cercare a tutti i costi aspetti negativi o per fare salotto, ma sono andato con l’intento di godermi la presentazione di Current Tv, un’ esperimento che apprezzo, supporto e che mi fa ben sperare per un futuro più democratico dei media. Forse qualcuno dovrebbe tornare alla mia età, forse dovrebbe prendersi una bella vacanza e godersi di più la vita. Critiche? Certo, anche io ne ho da fare: innanzitutto la lunghezza eccessiva. A volte sembrava di sfociare in un comizio: ma a differenza di vari politici, Al Gore strappava un applauso parlando di democrazia e UGC, non parlando di monnezza, extracomunitari e ronde notturne. Una bella differenza che ha reso più sopportabile la lunghezza di alcuni suoi interventi. Seconda critica: avrei preferito che fossero state fatte più domande “live”, ma non si può avere tutto. Molti hanno fatto liveblogging (sbagliando anche il mio cognome e la domanda posta), vero Giovy? ) e vi rimando alle loro pagine per un resoconto dettagliato dell’evento: io preferisco non fare una cronistoria, ma parlare degli spunti più interessanti, quelli che mi hanno destato da un torpore post-pranzo o che mi hanno fatto ricomporre mentre ridevo per i “daje” di Zoro e Antonio Sofi, seduti dietro di me. E ce ne sono stati. Era più che giusto mostrare qualche video tratto da Current: quello sugli skinheads russi, per chi ama il giornalismo come me, è un esempio brillante di video reportage che mi ha colpito molto. Si può fare anche giornalismo di alto livello su Current. Magari non avrà attirato la maggior parte delle persone presenti in sala, ma io studio Media e Giornalismo e quello (spero) sarà il mio pane quotidiano. Al Gore è una persona carismatica, controversa per molti aspetti, ma che, a parte il noioso preambolone sulla nascita della stampa e qualche intervento un pò troppo lungo, ha tenuto botta in maniera cortese, convincente e a tratti simpatica. Non mi ha dato alcuna impressione di superiorità o di saccenza che possono essere tipiche della classe politica. E anche parlando di politica (vedi domande sul governo Berlusconi e ammissione dell’errore sull’invasione in Iraq), non si è scomposto più di tanto. Un plauso va sicuramente a Marco Montemagno (il suo WOW è già candidato a nuovo tormentone), persona squisita, che per quel poco di colloquio che abbiamo avuto prima, durante e dopo la diretta mi ha sempre messo a mio agio. Anche perchè, io, non sono abituato ad essere ripreso nemmeno alle feste di compleanno (e ieri mi hanno intervistato due volte oltre alla diretta). Tommaso Tessarolo (o Tessaroli secondo lo spaesato Carelli) forse era incollato alla poltrona, ma era più immobile di una statua: un sorriso potevi farlo, dai (o daje che ultimamente va di moda)! Nonostante la staticità non è stato mai scontato nei suoi interventi e non lo scopro certo io. Telespalla Marc Goldman non mi ha emozionato, ma nemmeno dispiaciuto. 6 di stima. Le domande: quante parole si sono spese sulle domande, troppe. C’è chi è filo-Robin Good (che immaginavo più alto) e chi, come me, che è rimasto soddisfatto. Stop. Current Tv può funzionare, nonostante lo scetticismo, ma secondo me deve evitare di diventare un nuovo YouTube: Al Gore ha scelto l’Italia perchè siamo un popolo creativo che ha sempre dato il meglio di sè anche nel cinema, quindi vi prego, non riempiamo Current di video come questo, che sinceramente e personalmente, lasciano il tempo che trovano. C’è bisogno di storie, di vita, di curiosità. Per concludere, io mi sono divertito, ho riflettuto e discusso su argomenti importanti (alla faccia di chi dice che non si è attivata nessuna discussione), ho fatto la conoscenza di nuovi blogger, sono stato intervistato, ho una maglietta in più nell’armadio (vedi foto a sinistra) e sono tornato a casa soddisfatto. P.S. L’ultima foto è meramente autocelebrativa: ho costretto la fotografa a scattarla Si ringrazia kindlerya per le foto (tra l’altro ha scritto un bellissimo post che condivido).

  • Author unknown

    Current TV ci porterà la democrazia

    http://www.aghenorblog.com/2008/05/09/current-tv-ci-portera-...
    7 days ago in Aghenor Blog · Authority: 96

    A parte il titolo scherzoso, dovuto all’eccessivo entusiasmo con cui Gore crede che la sua nuova TV possa portare la democrazia nei nostri canali d’informazione, esprimo massimo apprezzamento per Current come nuova iniziativa nel panorama italiano e faccio tantissimi auguri a Tommaso Tessarolo ed il suo team per questa avventura. Anche se diverse domande sono state poste dai blogger ad Al Gore, di dubbi me ne sono rimasti parecchi, sopratutto sulla sostenibilità di un modello di business basato sugli UGC e sulla possibilità di produrre contenuti veramente di qualità in grado di creare playlist capaci di ottenere un audience numerosa . Current: finalmente puoi dire la tua! Così dice il motto della nuova TV visibile anche sul canale 130 di Sky. Di servizi per far questo, in rete, ce ne sono già parecchi ma, come mi ha sottolineato Tommaso, il primo obiettivo di Current non sarà solo quello di offrire spazio e tools, ma di permettere agli utenti di usare tali strumenti con perizia. Ne è un esempio l’area training (link quella in inglese visto che quella italiana è “in arrivo”) dove trovare veri e propri manuali per creare al meglio i propri video e risorse come librerie musicali libere da vincoli di copyright. Durante l’evento bisbigliavo i miei commenti nell’orecchio di Giovy che, a volte, li inseriva nel liveblogging fatto anche in collaborazione con LaFra (finalmente conosciuta di persona). Infine, soliti complimenti per Marco Montemagno, capace di portare più di 500 persone, tra cui tutti (proprio tutti) i blogger che conosco, nella calda platea del teatro Ambra Jovinelli. Share This

  • Photo of telemaco76

    Current_ Italia director’s cut

    http://www.telemac0.net/current-italia-directors-cut/
    8 days ago in telemac0 · Authority: 47

    Riguardo a cos’è stato l’evento di presentazione e a cosa sia Current_ Italia, consiglio la diretta di Giovy e una ricerca su Google: troverete tutto ciò che i blog hanno scritto, e i redazionali che Current ci ha fornito. Il resto è qui di seguito. Domande mai poste o senza risposta Caro Mr Gore, Lei ha replicato ad un’obiezione sul mancato “controllo delle fonti” in Current, asserendo che il palinsesto (”la playlist dei pod inviati dai viewer”..) in Current si genera dai voti degli utenti, e non da una redazione manipolabile. Gli spettatori sono chiamati a decidere il palinsesto. Nei media tradizionali, correlare audience e qualità, giudicare la seconda in funzione della prima, ha prodotto la deriva populista, trash e guardona di Maria de Filippi e dell’Isola dei Famosi, e telegiornali come il Tg4 e Studio Aperto. Sicuro che il suffragio universale sia sempre e in ogni caso il metodo migliore? Ha presentato il suo prodotto attaccando decisamente i media tradizionali ed in particolare la televisione. Non è un controsenso eccessivo farlo mentre si presenta un nuovo canale di Sky in una conferenza stampa in diretta su Sky? (anche il buon Carelli, del resto, sembra pensarla così, visto come si agita sulla sedia ogni qualvolta lei affronta l’argomento) Nel social sharing l’utente, firmandosi con il proprio nome anagrafico o con un nickname, condivide un contenuto su una piattaforma terza, ma conservandone la paternità, rendendolo riconoscibile, costruendo su questo una propria identità digitale; succede ora, con i blog, con Flickr, con YouTube. Crede che Current, riversando queste identità su un media con un bacino di utentza più vasto come la televisione possa generare una “star”, un grande personaggio televisivo, o in USA, Inghilterra e Irlanda è successo che fosse l’identità “Current_” a prevalere sulle singole individualità degli utenti che contribuiscono? Personaggi e interpreti Al Gore è un americanone da ranch. Un paio di aneddoti simpatici in repertorio, infilati coi giusti tempi comici. Carelli sobbalzava ad ogni bordata di Gore sulla pessima informazione propostaci dai mass media. La sporca trentina aveva i posti riservati non aveva neanche i posti riservati, questi qui sotto erano destinati a ospiti Sky, ma con un’azione di chair-squatting una parte della blogosfera-che-conta ne ha preso possesso; era buona buona e calma, niente exploit particolari, tre file dietro di me. Niente di che, insomma, su. Social e più social La maggior parte delle facce continuo a non poterle associare ad un nome. Comunque non fidatevi MAI degli avatar che trovate sui blog, mai. Montemagno è molto più magro di come uno se lo figura; il sorriso gli tira il collo e affonda nelle orecchie. Ce la mette tutta. Attonisce la sala con un “UAU!” d’esordio che sarà il tormentone dell’estate. Tessarolo è in cravatta verde e parla pochissimo. La somiglianza con Silvio Muccino è imbarazzante. Wittgenstein, c’era pure lui, ma nascosto, informale e trasparente, evita con metodo e intenzione l’annoso rituale degli autografi che l’ha sempre imbarazzato. MCC impeccabile, però rispetto alla foto del suo header ha messo qualche chilo. Mantellini è brizzolato, occhi chiari, anche fascinoso volendo. Sempre che quello che mi hanno indicato sia Mantellini (perché io fatico a crederci: me lo facevo tarchiatello). Indizio a favore che fosse proprio lui: ad un certo punto è arrivato Franceschini (sì, quello del PD), gli si è seduto affianco, e poi sono usciti a pomiciare (ok, è un po’ greve, ma non negate di aver riso. Markingegno, ad esempio, ha riso, mentre gliela dicevo). C’era pure quello che daje. Minimalia Sentire Gore vendersi argomenti come “la democrazia a rischio” e “l’errore compiuto nell’invadere l’Iraq” al solo scopo di promuovere il suo business mi ha, per un attimo, disgustato. Poi ho pensato alla maglietta e m’è passata. Accredito rapidissimo: nome, cognome, confermato su elenco cartaceo da efficiente signorina che si occupa dei cognomi A-C, la stessa mi consegna: 1 pass (formato A6, logo e colori sociali nero e verde sul frontale, bianco spoglio il retro; il pass è anonimo) 1 cartelletta redazionale 1 maglietta (taglia L, nera, qualità cotone sufficiente, design mediocre) La fila successiva è stata più fastidiosa, ma niente di che alla fine. Voto organizzazione: 7 Voto gadget marketta: 6- 14.10, afrore 2.0: la coda di blogger che attendono l’apertura secerne user generated contents. Contest: chi indovina chi è questa signora vince la maglietta Current_ Tra i filmati che scorrevano sul megaschermo alle spalle di Gore e compagnia, ad un certo punto è spuntato, enorme, il faccione di Berlusconi con le mani protese in avanti e i palmi, verso il basso, che incombevano sulle teste di Gore, il suo scagnozzo, l’interprete e Carelli; profetica non so, sicuramente ironica, peccato che il quadro sia rimasto in scena solo per 3 o 4 secondi, non sufficienti a farmelo immortalare. Meritava davvero. Pandemia ha dovuto rompere il ghiaccio con le domande a Gore, e porello è incespicato. All’uscita c’era Robin Good. Veramente. Quando si dice essere di parola. Kay Rush, in veste di blogger (e dolcemente arrotondata) ha perculato Gore riguardo gli imbarazzanti stivali calzati. Ilarità generale. Infine L’idea è affascinante e venduta bene. Resto scettico sulle possibilità reali di successo. Nonostante la maglietta.

  • Author unknown

    Al Gore presenta Current TV ai blogger, resoconto della giornata

    http://notsecurity.com/al-gore-presenta-current-tv-ai-blogge...
    8 days ago in Notsecurity.com · Authority: 9

    Oggi al teatro Ambra Jovinelli a Roma, la mia città, Al Gore, vicepresidente degli USA, premio Nobel per la Pace, era a 3-4 metri da me a presentare il nuovo programma Current TV offerto da Sky, del quale lui è il presidente. Ad organizzare il tutto è stato Marco Montemagno, invitando “la sporca 30ina”, ovvero 30 trai più influenti della blogosfera italiana. Non sto qui a fare polemiche se l’evento è stato organizzato male o meno, o se bisognava o no invitare la sporca 30ina. A me l’evento è piaciuto in gran parte. Ho avuto la possibilità di vedere persone che avevo conosciuto in rete. Prima che tutto iniziasse, più che incontro su Current TV, sembrava la pausa pranzo di un barcamp. I blogger che dialogano, chi si fa i fatti suoi al pc, chi sfodera il nuovo MacBook Air. Come ho detto prima ho avuto la possibilità di vedere diverse persone come Robin Good, Giovy, Marco Montemagno che si chiedeva che ci facesse un ragazzo della mia età lì, Orazio Tassone, responsabile del network di oneBlog.it, dove io scrivo, Giacomo Dotta di WebNews (conosciuto grazie ad Orazio), Salvatore Aranzulla che mi ha invitato all’evento. Ma anche Shor (Geekissimo) e David di Tivoli (Dissacration) entrambi fondatori del network di ISayBlog. L’incontro è stato interessante per tutta l’ora della diretta. Current TV è stato presentato da Al Gore, al quale poi sono state effettuate diverse domande. Mentre lo “show” andava avanti, la ragazza seduta affianco a me, Eleonora di Blogosfere, non smetteva di battere sulla tastiera per scrivere live questo completo articolo di come si è svolto l’incontro. Domande intelligenti ce ne sono state poche. Se volete sapere in modo approfondito come è andato il tutto ecco il live post di Giovy e quest’altro post di Blogosfere, con diverse video-interviste. E non perdete la vignetta di WebNews. Scusate per il post frettoloso, ma è tardi e ho poco tempo

  • Author unknown

    Diretta dalla sala consigliare

    http://pervillafranca.wordpress.com/2008/05/08/diretta-dalla...

    Stasera faremo un nuovo esperimento per Villafranca: cercherò di emulare Giovy (noto blogger tecnologico) e farò una cronaca in diretta della seduta del consiglio di stasera. Userò portatile e cellulare per la connessione internet (non c’e’ wifi in sala consigliare). Seguitemi da questo link a partire dalle 20:30 Ah, dimenticavo: dall’articolo su L’Arena di oggi apprendiamo che Faccioli ha fatto cambiare la disposizione dei tavoli in sala consigliare in modo da avere 15 posti sulla sinistra e 5 posti sulla destra. Il layout è importante! Speriamo che sia anche utile per fare buona politica!